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I manufatti metallici per garantire affidabilità e sistemi
necessitano di controlli, interventi e nuove tecnologie. Le
tubazioni sono soggette a sollecitazioni e danneggiamenti di
diversa natura; perciò tale studio è volto ad individuare una
metodologia d'intervento per recuperare la piena efficienza
dell'elemento.
La sperimentazione è stata compiuta attraverso la realizzazione
di una vasta gamma di campioni di tubi, danneggiati
artificialmente ed in seguito rinforzati, sottoposti a varie
prove (a flessione e a scoppio) che riproducessero sia le
condizioni d'esercizio, sia le condizioni di rottura delle
tubazioni.
Lo studio corrisponde ad un progetto della Fidia S.r.l. in
collaborazione con TEC.INN S.r.l. con un finanziamento di
ricerca erogato dal Parco Tecnologico dell'Umbria; la
sperimentazione è stata condotta presso i laboratori CSM (
Centro Sviluppo Materiali) di Roma ed il Laboratorio SGM
Ingegneria Sperimentale di Perugia.
La sperimentazione è stata svolta utilizzando porzioni di tubi
senza saldatura, mentre i tessuti fibrosi impiegati sono in
fibra di carbonio, di vetro e di aramide.
La prova è consistita in due cicli di carico e sono state valutate
le deformazioni del campione rinforzato: il beneficio maggiore si
riscontra nell'applicazione di tessuto in CFRP quando il provino è
portato a rottura.
I 13 campioni sono stati sottoposti a prove di pressione
idrostatica ed in seguito portati a rottura per scoppio; dall'
analisi dei dati si evince che il rinforzo in GFRP ristabilisce
l'integrità del tubo, mentre i sei strati in AFRP applicati non
sono sufficienti a ripristinare l'integrità dell'elemento.
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