BLAST MITIGATION
Vedi anche applicazioni:
Strutture in CA & CAP
Strutture in muratura
BLAST MITIGATION  

Eventi recenti che hanno interessato il mondo intero hanno focalizzato l'attenzione in merito alla vulnerabilità ed alla sostenibilità da parte degli edifici nonché delle infrastrutture verso carichi generati da atti terroristici. Qualsiasi danno da essi subiti avrebbe e ha avuto, drastici effetti sulla nostra società. Numerosi attacchi sono stati indirizzati alle ambasciate e auto esplosive sono state utilizzate in aree densamente abitate. Laddove il crollo parziale o totale della struttura non è un problema, detriti volanti generati dallo scoppio sono tuttavia causa di vittime e feriti fra la popolazione e gli occupanti dell'edificio.

La maggior parte degli edifici è costituita da strutture intelaiate in cemento armato con solai misti in c.a. e laterizio o interamente in c.a. Le pareti interne ed esterne generalmente non rivestono un ruolo portante e sono costituite da blocchi di calcestruzzo o di laterizi. Dal momento che generalmente non è presente alcun rinforzo tra i suddetti paramenti, essi mostrano scarsa resistenza verso azioni fuori dal piano quali carichi provocati da esplosioni (generanti una significativa ed imminente sovra-pressione) e forze dinamiche in generale che possono essere generate da fenomeni naturali quali eventi sismici e/o da venti.

Il consolidamento mediante materiali compositi FRP di strutture soggette ad azioni dinamiche generate da esplosioni e/o sisma rappresenta una recente ed innovativa soluzione nel settore dell'edilizia. Gli FRP garantiscono un notevole incremento di resistenza grazie al loro fondamentale comportamento elastico lineare fino a rottura (fino a dieci volte rispetto agli acciai da armatura convenzionale) e in termini di assorbimento dell'energia, grazie all'incremento delle deformazioni con rispetto a paramenti in muratura non rinforzata. Esistono tuttavia molteplici svantaggi in applicazioni di questo genere, i quali hanno indotto i ricercatori ad investigare soluzioni alternative e persino più performanti:

  • I materiali FRP, comunemente impiegati in tali soluzioni, richiedono un'applicazione manuale, poiché le fibre necessitano di essere impregnate a mano in cantiere con l'ausilio di resine epossidiche (per mezzo di rulli a seguito di una adeguata preparazione della superficie), le quali al contempo impregnano e fissano il composito al substrato; in casi del genere normalmente gli FRP creano una griglia che non copre interamente la superficie della parete, con la conseguente difficoltà a contenere detriti volanti causati da eventuali scoppi;
  • Quando il sistema FRP raggiunge la sua resistenza ultima a rottura lacerandosi, si ha un improvviso e fragile collasso del sistema di rinforzo, dal momento che la struttura non possiede più alcuna capacità resistente.

TEC.INN S.r.l., con oltre 20 anni di esperienza nel campo del consolidamento di strutture in c.a., c.a.p. ed in muratura con l'impiego di materiali innovativi, ha testato e sviluppato un nuovo sistema di rinforzo per la difesa che unisce l'utilizzo degli FRP con un materiale molto conosciuto nell'edilizia civile, ma mai impiegato prima d'ora per raggiungere obiettivi di questo tipo: la "polyurea", una resina poliuretanica che possiede elevate tenacità e deformabilità.

Combinando FRP e polyurea, TEC.INN. S.r.l. ha brevettato un sistema di rinforzo denominato: Elastic Systems for Dynamic Retrofitting. Il sistema E.S.D.R.® consiste in un pacchetto di rinforzo modulare formato da 3 strati realizzati con materiali different che possono essere confezionati per qualsiasi tipo di scenario, a seconda del livello di protezione da esplosioni che si vuole assicurare per l'edificio di danni strutturali.